Napoli. Una città che si racconta attraverso le parole di un ragazzino e di un portinaio. Il nuovo romanzo di Erri De Luca.
E' considerato uno dei più fecondi scrittori contemporanei: il napoletano Erri De Luca con il suo ultimo romanzo Il giorno prima della felicità, edito da Feltrinelli, non smentisce la sua grande capacità affabulatoria, densa e poetica, secondo la quale lo scrittore "dev'essere più piccolo della materia che racconta". Il romanzo ha per protagonista e voce narrante un ragazzino napoletano rimasto orfano, cresciuto dal portinaio del suo palazzo, Don Gaetano, che lo manda a scuola e gli insegna a giocare a carte. Soprattutto gli racconta una moltitudine di storie sulla loro Napoli: in particolare storie dal periodo della seconda guerra mondiale, per fare in modo che non si dimentichino gli orrori, ma anche il coraggio e generosità del popolo napoletano. Don Gaetano trasmette il senso d'appartenenza alla città. Intorno all'asse Don Gaetano-Smilzo (il soprannome del protagonista) ruotano altri personaggi, come il libraio Don Raimondo, Anna, riservata ragazzina, un camorrista. Anche se il vero personaggio raccontato nel romanzo - come dice Erri De Luca - è la città di Napoli, "luogo decisivo e schiacciante, che mette come sottofondo sonoro le piccole vite che vi si aggirano".
Intervista di Anna Casanova. Edizione Massimo Villa per RadioAlt.
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