Parliamo con un poliedrico artista e scrittore islandese. Mi chiamo Blidfinn ma puoi chiamarmi Bobo (Salani)è un libro che solo in apparenza si rivolge ad un pubblico di lettori giovanissimi. In realtà il racconto delle peripezie di Blidfinn, creatura fatata, gentile e ostinata, dice cose che tutti faremmo bene ad ascoltare, in merito all'immaginazione, l'amicizia, i pericoli del diventare adulti e la saggezza insita nel restare sempre un po' bambini.
"Mi chiamo Blidfinn, ma puoi chiamarmi Bobo" dice, all'inizio di questo bellissimo racconto, un bambino a Blidfinn. E' l'inizio di un'amicizia, che riguarderà anche Minimo e Strazzapupazza e permetterà a tutti di vivere anni bellissimi di gioco e complicità. Ma poi - come predetto dal saggio - il bambino se ne andrà, per non tornare più. Blidfinn però non si darà per vinto e, assieme ai suoi compagni, intraprenderà il viaggio di una vita, incontrando creature meravigliose e terribili. Alla ricerca del bambino, dunque: e alla fine gli amici forse si ritroveranno, imparando quanto sia fondamentale coltivare la propria fantasia, e darle fiducia. Incontriamo Thorsteinsson a margine della sua partecipazione alla nona edizione di Minimondi, e scopriamo assieme a lui perché per un artista è vitale - e più facile - rimanere in contatto con la propria immaginazione.
Intervista di Matteo Baldi. Edizione Massimo Villa per RadioAlt.
RadioAlt è una società del gruppo Everyware. Direzione e programmazione: Massimo Villa S.I.A.E. Licenza 175/I/04-301. RadioAlt combatte la pirateria discografica.