Una storia rimossa, lontana nel tempo eppure viva: quella di migliaia di ebrei in fuga dalla Germania nazista, che trovarono rifugio nella Shangai degli anni quaranta. Ce la racconta Angel Wagenstein nel suo libro Shangai addio, pubblicato da Baldini e Castoldi Dalai. Wagenstein è uno scrittore bulgaro (nato a Plovdiv nel 1929) che ha lavorato per il cinema come sceneggiatore.
Ecco la presentazione diShangai addio su IBS: Il 9 novembre del 1938, la Notte dei Cristalli, l'orchestra filarmonica di Dresda tiene il suo ultimo concerto. Al termine della sinfonia di Haydn, la celebre sinfonia "degli addii", i musicisti, tutti di origine ebrea, vengono arrestati dalle SS a mano a mano che escono di scena. Fra loro, il grande violinista Theodore Weissberg. Intanto, a Parigi, la giovane e bellissima Hilde Braun sta posando come modella - esempio di perfezione ariana - per un servizio voluto da Leni Riefenstahl su "Der Sturmer", la tristemente celebre rivista diretta da Julius Streicher, il più antisemita fra gli antisemiti. Hilde, però, cela un segreto. È ebrea. Il suo vero nome è Rachel Braunfeld. Theodore, internato a Dachau, viene liberato dalla moglie, celebre cantante lirica, non ebrea; Hilde, coglie l'occasione offertale dal la trasferta parigina e non rientra in Germania. Entrambi si ritroveranno a Shanghai. Con loro, un agente segreto cosmopolita e poliglotta, un medico giapponese dal cuore tenero, un rabbino intrepido e molti altri personaggi tragicomici di un mondo che corre verso la catastrofe.
Intervista di Matteo Baldi. Produzione Sergio Meloni per RadioAlt. Traduzione dal russo di Nicola Nobili.
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