Un libro pubblicato da Avagliano ci parla della civiltà delle macchine. Intervista.
L'anima meccanica, curato da Giuseppe Lupo e Gianni Lacorazza, raccoglie in volume le visite in fabbrica che scrittori e intellettuali compirono nell'Italia degli anni immediatamente precedenti il boom economico. Carlo Emilio Gadda, Franco Fortini, Geno Pampaloni, Giorgio Caproni, Mario Mafai, Domenico Rea, Giovanni Arpino, Giovanni Comisso, Michele Prisco, tra il 1953 e il 1957, andarono negli stabilimenti e raccontarono la vita nelle fabbriche, il lavoro dell'uomo, i rapporti dell'imprenditoria con gli operai, il valore della produzione. Grazie anche al contributo di tanti artisti, queste testimonianze di grande valore letterario e civile, arricchirono la rivista Civiltà delle macchine, che il direttore Leonardo Sinisgalli seppe rendere fertilissimo punto d'incontro fra le diverse istanze che attorno alla fabbrica (e ai luoghi del produrre) si agitavano. Cultura umanistica per interpretare il motore dello sviluppo e del benessere di un Paese, ma anche per leggere in filigrana i meccanismi e i rapporti fra le persone che a quel benessere contribuivano, tutti i giorni, con il duro lavoro. In quest'intervista a Giuseppe Lupo, che insegna Letteratura contemporanea a Brescia, scopriamo tante cose su Civiltà delle macchine e su Sinisgalli. Ma anche su Leonardo da Vinci e Milano, su Adriano Olivetti e Edoardo Persico... Un'occasione per fare alcune considerazioni, ed è lo stesso Lupo a mettere l'accento sul cambiamento profondissimo delle forme del lavoro, e dei modi necessari a raccontarlo. Romanzi come Donnarumma all'assalto, di Ottiero Ottieri, o Memoriale di Paolo Volponi, e ancora Il senatore di Giancarlo Buzzi, rappresentarono un vero e proprio genere letterario, allora, e seppero esprimere l'idea del lavoro e dell'industria proprie di un'epoca. Oggi - e questo potrebbe ben essere l'epitaffio di quell'esperienza - non c'è titolo più adatto a riassumere quelle stesse idee di quello di un libro di Ermanno Rea di qualche anno fa: La dismissione.
Intervista di Matteo Baldi. Produzione Sergio Meloni per RadioAlt.
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